Napoleone a Parma: in mostra gli acquerelli di Vernet e pubblicazione del Quaderno n. 8

 

È stata inaugurata il 10 dicembre ad apertura della VI Settimana di Maria Luigia la mostra dei sette acquerelli di Horace Vernet (1789-1863) acquistati lo scorso autunno dalla Fondazione Monte di Parma presso la casa d’aste Christie’s e concessi in comodato al Museo Lombardi, che ha potuto così arricchirsi di oggetti di alto valore documentario e artistico, legati oltretutto alla storia della città di Parma.


 


Gli acquerelli rappresentano infatti sette dei generali della Grand Armée di Napoleone, soldati che solo grazie alle proprie abilità, e non certo per estrazione di nascita, si conquistarono la fiducia dell’Imperatore e ruoli e titoli prestigiosi. Il pittore Horace Vernet, proveniente da generazioni di artisti che come lui sono da sempre presenti nei maggiori musei europei, seguì  Napoleone in alcune campagne per essere più vicino alla storia di cui voleva essere fedele portavoce, ed ebbe probabilmente modo di conoscere personalmente i soggetti ritratti.


 


Alcuni lo seguirono fino a Sant’Elena, altri lo tradirono per i Borbone, altri sacrificarono la propria vita per la gloria dell’Impero. Il legame con Parma si ritrova nella figura di Jean-Andoche Junot, che nel 1806 fu nominato governatore generale degli stati parmensi da Bonaparte, in sostituzione di Moreau de Saint-Méry. Un’epopea avvincente, quella napoleonica, che trova eco anche nell’arte impregnata di storia che sarà esposta fino a fine febbraio 2006, in una mostra corredata da documenti inediti provenienti dall’Archivio del Museo Lombardi e relativi alle condizioni di Parma in età napoleonica.


 


Gli acquerelli sono tornati a far parte dell’esposizione permanente del Museo dopo il restauro conservativo sulle cornici originali che li custodiscono.


 


Da fine gennaio è infine disponibile l’ottavo numero della collana “Quaderni del Museo” (MUP Editore). Il libro, di dott. Mario Zannoni, che ha anticipato parte della sua ricerca nell’interessante e affollata conferenza del 16 dicembre 2005, è intitolato “Napoleone Bonaparte a Parma nel 1805”, un omaggio al passaggio dell’imperatore a Parma, la stessa città che, caduto l’Impero, fu poi assegnata a Maria Luigia, sua seconda moglie.


 


Napoleone Bonaparte visitò Parma durante il suo viaggio in Italia nel 1805; giunto in città il 26 giugno, soggiornò a Palazzo Sanvitale, che fu messo a completa disposizione dell’Imperatore e della sua corte da parte di Stefano Sanvitale, maire di Parma. Anche se si fermò in città per un solo giorno, la sua visita si rivelò fondamentale per la futura organizzazione degli Stati Parmensi all’interno dell’Impero francese.