Autore: Manifattura francese

Pendola con allegorie

Datazione

primo quarto sec. XIX

Tipo

Oggettistica varia

Inventario

3009

Materiale

bronzo dorato, lega metallica, e porcellana

Descrizione

La pendola stile Impero, in bronzo dorato, ha basamento a parallelepipedo modanato che poggia su quattro piedini circolari cavi, ornato sulla fronte da un fregio che presenta simboli di arti e scienze. Il basamento sostiene la cassa a parallelepipedo, con quadrante in porcellana bianca, numeri romani neri e lancette a occhio brunite; anch’essa è dotata di fregio allegorico rappresentante due figure alate, dedite rispettivamente allo studio dell’astronomia e della musica, che si trovano in un tempio sovrastato da cornucopie con un altare fiammeggiante.
Sulla cassa sono presenti una lira a teste d’ariete e una rosa parzialmente coperte da un drappo, insieme a un libro chiuso su cui poggia il gomito la figura femminile in piedi a fianco della cassa che solleva un lembo della veste.
La pendola posa su una base ovale in legno dorato e dipinto, sormontata da una campana in vetro soffiato da apporre sopra la base lignea; il meccanismo reca inciso la sigla “PD/ 1002”.

Misure

Pendola: cm 48x34x12,5
Base: cm 5,5x46x19,5
Campana: cm 53x43x17

Stato Conservazione

Buono; in alcuni punti la doratura evidenzia la sottostante preparazione a bolo.
Un foro di fissaggio sul retro della lira lascia supporre che manchi un elemento decorativo in tale posizione. La base lignea mostra alcune piccole lacune, mentre il vetro si presenta leggermente slabbrato lungo il bordo.

Osservazioni

La figura femminile, che sembra colta nell’atto di svestirsi, come suggeriscono anche il monile (?) già a terra e la ghirlanda di fiori calpestata, è affiancata da rimandi a musica, astronomia, pittura, architettura e scultura. Occorre tuttavia evidenziare che molti elementi decorativi (piramide, compasso, squadra, regolo, filo a piombo, libro, acacia, scalpello, colonne, zodiaco, tempio, fiamma) sono propri anche della simbologia massonica.
Il pezzo, funzionante e dotato di due chiavi di diversa grandezza, è pervenuto al Museo insieme ad altra pendola (inv. 3008).
La residenza suburbana lucchese da cui proviene questo oggetto porta il nome della sua proprietaria più illustre, Paolina Bonaparte Borghese, sorella di Napoleone, che la acquistò nel 1822, tre anni prima di morire. Da allora si sono avvicendate diverse famiglie, fino all’ultima vendita nota del 2017; nel dicembre 2006 si tenne un’asta di Sotheby’s a Milano comprendente importanti mobili, ceramiche, argenti e oggetti d’arte provenienti dalla villa, tra i quali questa pendola.

Acquisizione

Donazione collezione privata (2026)

Provenienza

Monte San Quirico (LU), Villa Paolina
Asta Sotheby’s 2006

Collocazione

Sala Francesi

Note Bibliografiche

“Importanti mobili, ceramiche, argenti ed oggetti d’arte. La collezione di don Pietro Bruno di Belmonte, parte seconda e arredi già della VIlla Paolina di Monte San Quirico, Lucca”, catalogo d’asta, Milano 19 e 20 dicembre 2006, lotto 13.