Autore: Giovanni Rocca (Reggio Emilia 1788 - 1858)
Angelo Allodi (fine sec. XIX - 1848 c.)

“Sua Maestà Maria Luigia”

Datazione

1827-1828

Tipo

Stampe

Inventario

2919

Tecnica

bulino

Descrizione

Il titolo completo, collocato sotto all’immagine intorno allo stemma ducale, recita: “Sua Maestà MARIA LUIGIA/ Arciduchessa d’Austria/ Duchessa di Parma Piacenza e Guastalla//”.
l’iscrizione prosegue con quattro versi disposti su due colonne: “Su Taro e Trebbia di Sua Mente dono/ Archeggian Ponti di grand’Opre esempli/ Nè per Lei men chiari in Parma or sono/ Dell’Arti Belle e delle Muse i Templi//”.
Due sono le attribuzioni di responsabilità: sotto al ritratto si legge “Giovanni Rocca dis. ed inc. in Reggio 1827”, mentre sotto all’iscrizione è presente la scitta “Angelo Allodi impresse in Parma nella Calcografia Isac e Toschi”.

Misure

S.C. (foglio visibile): cm 61×43
C.C.: 68,5×50,5×2

Stato Conservazione

Molto buono

Osservazioni

In cornice di legno.
L’opera fa parte di una donazione che comprende altre stampe raffiguranti Maria Luigia, un paio di scarpette da camera della duchessa e un suo busto in ceramica (invv. 2905-2921).
I versi encomiastici fanno riferimento alla benefica presenza di Maria Luigia nel ducato parmense, esaltando i due ponti sui fiumi Taro e Trebbia, entrambi progettati da Antonio Cocconcelli su commissione ducale, e la protezione accordata alle Belle Arti. La doppia indicazione di luogo nelle attribuzioni di responsabilità fa pensare a un primo intervento del conte Giovanni Rocca, professore di incisione presso la scuola di Belle Arti di Reggio, seguito dall’esecuzione di Angelo Allodi, amico e collaboratore di Paolo Toschi, forse limitata alle sole iscrizioni; poichè viene citata la Calcografia Isac-Toschi, intitolazione che ebbe termine con la morte di Antonio Isac nel 1828, è possibile datare anche l’intervento di Allodi tra 1827 (epoca del disegno e relativa incisione di Rocca) e 1828.

Acquisizione

Donazione di Maria Cristina e Mario Saverio Mariani in ricordo dei genitori Luigi Mariani e Cesarina Borlenghi (novembre 2021)

Collocazione

Biblioteca