Autore: Pierre-Joseph Tiolier (Londra 1763 - Parigi 1819)

Moneta da 5 franchi di Napoleone I con contromarca a testa di tigre

Datazione

Tolosa, 1804

Tipo

Numismatica

Inventario

2900

Materiale

argento

Descrizione

D / “NAPOLEON EMPEREUR”; vi è raffigurato il busto di profilo di Napoleone con il viso rivolto a destra, sul quale è sovrapposta la contromarca a testa di tigre e una punzonatura in corrispondenza dell’occhio.
R / “RÉPUBLIQUE FRANÇAISE.”. Entro un serto d’alloro si legge al centro “5 FRANCS”, in esergo si trova una forma animale seguita dalla data “AN 12.” e dalla lettera “.M.”.
Nel contorno si legge la scritta “DIEU PROTEGE LA FRANCE”, con una piccola stella.

Misure

Diametro mm 37

Stato Conservazione

La superficie mostra graffi e segni di usura su alcune lettere, in particolare sul diritto al centro.

Osservazioni

L’oggetto è pervenuto al Museo insieme a documenti e cimeli numismatici di epoca napoleonica e luigina (invv. 2894-2900); la donazione si somma alle precedenti donazioni Spaggiari del 2014 (inv. 2769), 2015 (invv. 2773-2774), 2017 (inv. 2822), 2018 (inv. 2563) e 2020 (inv. 2855).
La rara contromarca a occhio di tigre è ancora una tipologia poco conosciuta, riconducibile all’anno 1815, quando per opera di un gruppo antibonapartista si operò questa damnatio memoriae sull’immagine dell’ex imperatore, scegliendo la testa di tigre – per molto tempo confusa con una testa di gufo, a cui in effetti somiglia – probabilmente per ribadire la ferocia di Bonaparte, tigre ormai in gabbia.
L’anno 12 del calendario repubblicano corrisponde al periodo 1803-1804 (nel nostro caso il 1804, indicando già il titolo di imperatore e non più quello di primo console); la “M” da cui è seguito corrisponde alla zecca di Tolosa, mentre l’animale che lo precede, poco riconoscibile, potrebbe indicare l’esecutore materiale; il profilo di Napoleone si deve invece a Pierre-Joseph Tiolier, incisore generale delle monete dall’aprile 1803 all’11 settembre 1816. Il suo nome, ormai illeggibile, si trova inciso a lettere capitali sullo spessore del collo, come in altre monete dello stesso periodo, una variante sulla più attestata firma in corsivo isolata sotto al busto.

Acquisizione

Donazione Andrea Spaggiari (settembre 2021)

Provenienza

Asta Chaponnière & Firmenich, Ginevra 18 ottobre 2020, lotto 332

Collocazione

Sala Dorata; bacheca 2

Note Bibliografiche

F. DE CALLATAY e J.-B. FORESTIER, “Les contremarques au tigre sur les monnaies napoléoniennes”, in “Revue numismatique”, n. 160, Parigi 2004, pp. 343-358.