Autore: Zachée Prévost (Parigi, 1797 - 1861)

Corinne a Capo Miseno

Datazione

1819-1827

Tipo

Stampe

Inventario

924

Vecchio Inventario

487

Tecnica

bulino e acquaforte

Descrizione

L’incisione è tratta da un dipinto di François Gérard (1770-1837) conservato al Musée des Beaux-Arts di Lione (inv. A 2840).
In basso si trova la scritta: “Peint par F.Gérard – Gravé par Z.Prévost”. In basso a destra, invece, vi è la dedica a china: “A Monsieur Toschi / Son Ami Prevost Zachée”.

Misure

cm 55,5 x 61,7
C.C.: cm 69,7 x 81,1 x 2,1

Stato Conservazione

Abbastanza buono; l’incisione è stata restaurata nel gennaio 2007 (pulitura a secco del recto e del verso, prove solubilità inchiostri e ph, fissaggio colori, lavaggio e decidificazione in idrossido di calcio, rinforzo e spianamento, chiusura buchi, restauro, pulitura delle macchie di inchiostro).

Osservazioni

In cornice di legno.
L’incisione fu inviata dall’autore all’amico e collega Paolo Toschi nel dicembre 1827 da Parigi (Archivio Museo Lombardi).
Il dipinto del 1819 da cui è tratta raffigura M.me De Staël (1766-1817) nelle vesti della protagonista del suo romanzo “Corinne ou l’Italie” (1807), frutto del viaggio italiano del 1804-1805 e degli incontri con alcuni intellettuali italiani (Monti, Verri, Pindemonte, Canova, Cesarotti). Il dipinto originale appartenne a Juliette Recamier: nel suo “Ritratto all’Abbaye-aux-Bois”, opera del 1826 del pittore François-Louis Dejuinne, figura appesa ad una parete.
In particolare, vi è raffigurato l’episodio di Capo Miseno, quando Corinne, già presaga dell’abbandono dell’amato Lord Nelvil, che alla sua indipendenza e passionalità preferirà una figura femminile più tradizionale, intona un canto poetico.

Provenienza

Raccolta Toschi [fascicolo grigio].

Collocazione

Atrio Piano Terra

Note Bibliografiche

M.PELLEGRI, “Il museo Glauco Lombardi”, Parma, Battei 1984, pp.138-139.
“Museo Glauco Lombardi”, Milano, TCI 2003, p. 36.
A. MAVILLA (a cura di), “François Gérard nelle lettere della collezione di autografi di Giovanni Godi”, Parma, Franco Maria Ricci 2018, p. 125, nota 2.