Autore: Antonio Isac (Parma, 1788 - Luzzara, 1828)
Claude Bourguignon, detto Laguiche (? - 1855)

Ritratto di donna romana (Giulia Domna?)

Datazione

ante 1817

Tipo

Stampe

Inventario

1464

Vecchio Inventario

122

Tecnica

bulino

Descrizione

L’incisione, avanti lettera e ritagliata, riproduce un ritratto scultoreo di profilo di età romana “con ogni probabilità da identificare, grazie alla singolarità della pettinatura con scriminatura centrale e capelli ondulati che coprono le orecchie terminanti sulla nuca in un intreccio appiattito, con uno dei più giovanili ritratti di Giulia Domna, seconda moglie di Settimio Severo, soggetto noto anche attraverso numerose immagini monetali e repliche diverse, tra cui l’esemplare custodito presso i Musei Vaticani”.

Misure

foglio cm 14,9 x 10,4

Stato Conservazione

Abbastanza buono; il foglio, ritagliato, mostra varie tracce di muffa.

Osservazioni

Il foglio, realizzato durante gli anni del soggiorno parigino di Isac, è riconducibile, al pari degli invv. 1462, 1463, 1465, 1467, alle “Planches de l’Iconographie Romaine”, opera pubblicata a Parigi in quattro volumi tra il 1817 e 1829 dallo stampatore Pierre Didot l’Aîné e diretta da Ennio Quirino Visconti su incarico di Napoleone. Le 63 tavole del volume illustrativo che doveva raffigurare i ritratti dei regnanti dell’antichità romana furono realizzate da un folto gruppo di incisori tra cui Toschi e Isac. Il foglio è riconducibile alla tavola 49 da cui si ricava l’apporto di artisti diversi per i disegni dell’intera tavola: Laguiche (autore del presente ritratto), Anastasi (Joseph-Giuseppe Anastasi, attivo a Roma e a Parigi), Lorenzo Bartolini e, per la traduzione in rame, Antonio Isac.

Provenienza

Raccolta Toschi [fascicolo grigio].

Collocazione

Carpetta Studio Toschi 2

Note Bibliografiche

G.LOMBARDI, “Mostra di acquarelli, disegni e stampe di Paolo Toschi a Parma”, Parma 1947, p. 11.
C. CICERO, “Un’incisione dall’antico di Paolo Toschi (1788-1854) nel Fondo archivistico D’Ancona”, in “Rivista dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda”, n. 10-2013, pp. 115-120.