Autore: Domenico Aspar (Olivone, Milano 1745 - Milano 1831)

Testa di Plutone, dal “ratto di Proserpina” del Bernini

Tipo

Disegni

Inventario

338

Vecchio Inventario

244 bis

Tecnica

sanguigna su carta

Descrizione

Sul bordo superiore del foglio, coperta dalla cornice si legge la scritta a matita “Questo disegno si giudicò dal P. B. Martini di un certo Aspar scolaro del P. G.B. Baldrighi/ il d.o incise pure all’acquaforte e lasciò Parma. La testa qui sotto disegno è presa dal gesso con lume di notte e pare originale in marmo del Cav. Bernini, nel ratto di Proserpina, testa di Plutone”.

Misure

S.C.: cm 17,5 x 12,5
C.C.: cm 26,2 x 20,4 x 1,3

Stato Conservazione

Buono.

Osservazioni

In cornice di legno.
Prima che venisse trovata la scritta a matita durante un controllo dell’opera, i vecchi inventari segnalavano questo studio come un derivato dalla “Testa del Re David” attribuito allo stesso Gian Lorenzo Bernini, di cui però non si sono trovati riscontri; la testa qui raffigurata dimostra invece una evidente somiglianza, pur con qualche differenza, con il Plutone del celebre gruppo scultoreo del “Ratto di Proserpina”, ospitato a Roma presso la Galleria Borghese. Secondo quanto riportato nella scritta, l’Aspar non avrebbe comunque studiato l’originale, ma un derivato in gesso, cosa che potrebbe giustificare le piccole differenze.

Collocazione

Sala Acquerelli; tavolo bacheca 3