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Autore: Manifattura Dagoty, Parigi (1798 - 1823)

Coppa della Puerpera

Datazione

1811

Tipo

Vetri e Ceramiche

Inventario

1665

Vecchio Inventario

155

Descrizione

Il servizio, in pasta dolce di Parigi, si compone della coppa vera e propria, del suo coperchio e di un piatto, oltre all’originaria custodia rivestita esternamente in marocchino rosso con punzoni in oro e internamente foderata in velluto verde. La coppa è biansata ed ha uno stelo corto poggiante su un piede tondo. E’ interamente dorata, fatta eccezione per la fascia decorativa esterna in biscuit con putti e festoni e per il fregio vegetale lungo il bordo del piede, nello stesso materiale. L’area dorata è ornata da api napoleoniche e dal monogramma coronato di Maria Luigia, di colore rosso ocra. Della stessa tonalità è la corona di viticci all’interno della coppa.


Il coperchio è a sua volta dorato e ornato da api; reca decori vegetali in biscuit lungo il bordo esterno e sulla sommità, a incorniciare un manico ad anello. Il piatto è caratterizzato sul bordo da amorini a rilievo in biscuit su fondo oro e da api rosso porpora sul retro. Al centro presenta una veduta monocroma a terzo fuoco del Castello di Schönbrunn, come confermato anche dall’iscrizione: “Ansicht von Schönbrunn”. Sotto il piede della coppa: “P. L. Dagoty”. Nel retro del piatto: “Manifacture/ de S. M. Imperiale/ P. L. Dagoty/ à Paris”.

Misure

Coppa: altezza cm 19,2; diametro cm 12 (con anse cm 15,2).
Coperchio: altezza cm 7,5; diametro cm 15,7.
Piatto: diametro cm 23,9.

Stato Conservazione

Buono; nell’agosto 2013 il servizio è stato sottoposto a restauro (Opus Restauri), durante il quale tutte le parti sono state sottoposte a lavaggio, ripristinando così l’originale gioco di contrasti tra il candore del biscuit, la cui porosità aveva assorbito un deposito di velatura opaca, l’oro polito e i decori in ocra rossa. Sono pure stati rimossi i piccoli ritocchi a smalto e a porporina di precedenti interventi, preferendo lasciare visibili le piccole abrasioni da usura sulla doratura al terzo fuoco.
Anche la custodia, in buone condizioni, è stata pulita e reidratata con olio di bue.

Osservazioni

La coppa fu donata da Napoleone a Maria Luigia in occasione della nascita del loro unico figlio (20 marzo 1811), Napoleone Francesco Giuseppe Carlo, detto Re di Roma.
Il piatto originale è andato disperso e, prima del suo ingresso al Museo Lombardi, è stato sostituito con un altro, caratterizzato da motivi decorativi molto simili a quelli della coppa, ma nel complesso con essa incompatibile. Il piatto infatti è marchiato con il timbro di manifattura anziché con l’iscrizione “P. L. Dagoty”, non può essere inserito nell’astuccio originale, è privo del tondello di appoggio per la coppa e presenta una decorazione del fondo scarsamente apprezzabile con la sovrapposizione della coppa.
Qualche dubbio è stato sollevato dal restauro anche riguardo al coperchio, che presenta una tonalità di oro leggermente diversa dalla coppa, nonchè discrepanze nello stampo delle api e nella aderenza al piatto. Se pure non si trattasse del coperchio originale, la sua esecuzione sarebbe di poco successiva, vista l’omogeneità dei decori, dei processi e della manualità utilizzati, nonchè della stessa porcellana.
non è escluso che la manifattura Dagoty fosse incaricata di integrare il corredo di porcellane in modo continuativo, incarico che giustificherebbe la discrepanza tra la siglatura della coppa, contrassegnata come un pezzo unico, e il più generico timbro della manifattura presente sul piatto. All’Hillwood Museum di Washington si conservano due piatti identici al presente, con vedute di altre località, che potrebbero far parte della stessa serie.

Acquisizione

La coppa fu acquistata dal prof. Lombardi nel 1934 presso il conte Giovanni Sanvitale.

Collocazione

Sala Dorata; bacheca 2

Note Bibliografiche

“Museo Glauco Lombardi” (catalogo), Parma, Step 1972, (ill. n. 17).
AA.VV., “Dalla casa al museo. Capolavori da fondazioni artistiche italiane” (catalogo della mostra), Milano, Electa 1981, p. 111.
L.FARINELLI, “Maria Luigia duchessa di Parma”, Milano, Rusconi 1983, pp. 58-59
M.PELLEGRI, “Il museo Glauco Lombardi”, Parma, Battei 1984, pp. 132-133.
G.GODI G.CARRARA, “Fondazione Museo Glauco Lombardi”, Parma, Step 1984 (1994), pp. 19-20.
F.CRAINZ, “La tazza da parto”, Roma 1986, pp. 36-39.
G. GODI, G. CARRARA, “Fondazione Museo Glauco Lombardi”, Parma, Grafiche STEP 1991, p. 20 [ill. p. 19].
“Museo Glauco Lombardi”, Milano, TCI 2003, p. 68.
F. SANDRINI, “Glauco Lombardi e il suo museo”, in “Aurea Parma” anno XC, fasc. III, Parma 2006, pp. 301-324: p. 311.
A. DE PASQUALE (a cura di), “”Bodoni 1813-2013 Principe dei tipografi nell’Europa dei Lumi e di Napoleone” (catalogo della mostra), scheda 232.

Esposizione

Venezia, Palazzo Grassi, “Mostra del Costume nel Tempo”, 25 agosto-14 ottobre 1951
Milano, Museo Poldi Pezzoli, “Dalla casa al museo. Capolavori da fondazioni artistiche italiane”, 10 dicembre 1981-28 febbraio 1982
Parma, Palazzo della Pilotta
“Bodoni principe dei tipografi nell’età dei Lumi e di Napoleone (1740-1813)”
5 ottobre 2013-12 gennaio 2014