Autore: Giuseppe Baldrighi (Stradella, Pavia, 1722 - Parma, 1803)

Ritratto del duca Don Filippo di Borbone

Tipo

Disegni

Inventario

374

Vecchio Inventario

217

Tecnica

pastello e biacca su carta

Misure

S.C.: cm 42,5 x 33,3
C.C.: cm 60,1 x 50,6 x 4,2

Stato Conservazione

Buono.

Osservazioni

In cornice di legno dorato.
Tradizionalmente attribuito a Maurice Quentin Latour, è stato recentemente ascritto a Baldrighi da Giusto, che ha ripreso l’ipotesi già avanzata da Riccomini, Fornari e Mavilla (cfr. catalogo mostra di Stradella); l’attribuzione è stata contestata da Cirillo (Cirillo 2004).
Don Filippo di Borbone Spagna (Madrid 1720 – Alessandria 1765), secondogenito del re di Spagna Filippo V e della sua seconda moglie Elisabetta Farnese, divenne duca di Parma nel 1748. Già nel 1739 aveva sposato la primogenita del re Luigi XV di Francia, Luisa Elisabetta, da cui ebbe tre figli.

Collocazione

Sala Francesi

Note Bibliografiche

G. LOMBARDI, “La Versaglia parmense nella storia delle Reggie italiane”, in “Aurea Parma”, anno XXXVII, fasc. III, Parma 1953, ill.
G. LOMBARDI, “Splendore e decadenza della Versaglia parmense”, Parma”, Fresching 1955, ill. a fronte di p. 7.
M. PELLEGRI, “Il museo Glauco Lombardi”, Parma, Battei 1984, p. 42.
AA.VV., “Giuseppe Baldrighi”, (catalogo della mostra), Stradella 1984, scheda n. 13
A. MAVILLA, “Giuseppe Baldrighi: fascino e mistero in un pittore della Corte Ducale nel momento della sua più brillante apertura illuministica”, in “Parma nell’Arte”, I-II, 1985, pp. 169-196: 191.
H. BÈDARIDA, “Parma e la Francia (1748-1789)”, II, Parma, Segea 1986 (1928), p. 493.
“Museo Glauco Lombardi”, Milano, TCI 2003, p. 133.
F.CAROLI, “Il Gran Teatro del Mondo” (catalogo della mostra), Milano, Skira 2003, p. 170.
G. CIRILLO, “Nuovi apporti al catalogo e alla pittura parmense del Settecento”, in “Parma per l’arte”, n.s., fasc. 1-2, 2004, p. 88.
“Museo Glauco Lombardi” (catalogo), Parma, Step 1972, (ill. n. 71).