Chiedilo alla direttrice!

Questa sezione raccoglie le risposte che dal 2026 sono comparse sulla newsletter mensile del Museo in risposta alle domande proposte da visitatori e appassionati.

Il Museo Glauco Lombardi era la casa di Maria Luigia?

Maria Luigia aveva i suoi appartamenti nel palazzo ducale, ubicato nell’odierna piazza della Pace e andato distrutto nella seconda guerra mondiale, ma l’edificio dove ha sede il Museo, il palazzo di Riserva, era una proprietà ducale e faceva parte a tutti gli effetti degli ambienti utilizzati dalla corte. Forse non tutti sanno che proprio in uno dei grandi saloni del palazzo di Riserva i parmigiani, nelle giornate del 22 e 23 dicembre 1847, poterono dare l’ultimo saluto alla duchessa appena scomparsa, prima delle sue esequie solenni celebrate nella vicina chiesa di San Ludovico. Furono invece alcuni duchi Borbone a risiedere nel palazzo di Riserva in diverse fasi del ducato.

Quanti figli ha avuto Maria Luigia?

In riferimento ai figli di Maria Luigia, purtroppo sia in rete che in alcuni volumi si trovano notizie non suffragate da documenti attendibili, in mancanza dei quali non si possono accogliere le tesi di infinite gravidanze nate dalla vox populi e da certa storiografia ostile alla sovrana.
Da Napoleone, suo primo marito, ebbe un figlio: Napoleone Francesco Carlo Giuseppe, Re di Roma, Aiglon, Napoleone II, principe di Parma, duca di Reichstadt, nato il 20 marzo 1811 e morto il 22 luglio 1832.
Dal generale Neipperg, sposato poche settimane dopo aver ricevuto notizia della morte di Napoleone, due figli: Albertina, contessa Montenuovo, nata il 1° maggio 1817 e morta il 26 dicembre 1867 e Guglielmo, conte Montenuovo, nato l’8 agosto (ma talora si trova 9 o 10 agosto) 1819 e morto il 7 aprile 1895.
Nell’ottobre 1822 sappiamo che Maria Luigia era incinta, ma non si ha notizia del fatto che questa gravidanza sia giunta a termine. Non possiamo escludere che la duchessa abbia avuto altri figli, ma mancano dati attendibili: i nomi di Gustavo, Matilde ed Enrico che sono stati avanzati non hanno elementi sufficienti e definitivi a supporto (solo per Matilde esiste una memoria di uno dei figli di primo letto di Neipperg, peraltro non sempre precisa). Gustavo poi era il nome di uno dei figli nati dal primo matrimonio di Neipperg con Teresa Pola, cosa che rende l’ipotesi ancora più improbabile.
Dal conte Bombelles, suo terzo marito, la duchessa non ebbe alcun figlio.

Perchè i figli di Maria Luigia e Neipperg si chiamano “conti di Montenuovo”?

Abbiamo parlato dei figli di Maria Luigia e inevitabilmente nasce la domanda sul titolo assegnato ad Albertina e Guglielmo, quello di “conti di Montenuovo”. I piccoli, nati nel 1817 e 1819, ebbero per padre il  generale Adam Albrecht Neipperg, cavaliere d’onore della duchessa; venuti al mondo prima del matrimonio dei genitori (fino al 1821 la sovrana era ancora legamente moglie di Bonaparte), non potevano ricevere il cognome paterno. Si ricorse allora a un titolo inventato, ma che manteneva un preciso legame con il padre: “Montenuovo” è di fatto la traduzione di “Neuberg”, la versione più antica del cognome “Neipperg”.

Una curiosità: la più cara sorella di Maria Luigia, ovvero Leopoldina d’Asburgo, futura imperatrice del Brasile, nel marzo 1817 aveva scritto una lettera alla duchessa riferendole voci su un presunto matrimonio di Maria Luigia con “un generale Montenuovo” (voci che a Parma già giravano nel 1816), e le faceva sapere, molto divertita, che traducendo il nome in tedesco, ne usciva il generale Neipperg!

Ci chiedono da Vienna: dove potrei trovare il ponte sullo Stirone o i suoi resti?

In effetti poche sono le notizie e ancor meno le immagini del ponte sullo Stirone, fatto costruire da Maria Luigia nel 1843: proprio questa sua datazione ha fatto sì che non fosse inserito nel volume “Monumenti e Munificenze dei Maria Luigia”, che raccoglie gli edifici, le opere e tutti gli altri ponti ma non quello sullo Stirone, perchè quel volume, che arriva al 1843, doveva esere seguito da un secondo tomo dedicato alle opere dal 1843 in poi. Purtroppo, a causa della morte della duchessa nel 1847, quell’importante impresa editoriale non ebbe seguito.
Il ponte sullo Stirone era subito fuori l’abitato di Fidenza, verso ovest; per quanto possibile dedurre da immagini e video di pubblico utilizzo, ne restano le arcate con l’originaria struttura in laterizio dell’epoca di Maria Luigia.

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