{"id":74893,"date":"2008-02-07T11:05:00","date_gmt":"2008-02-07T10:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/maria-luigia-e-le-violette-di-parma-in-mostra-dal-15-marzo-all11-maggio-2008\/"},"modified":"2024-02-09T09:07:47","modified_gmt":"2024-02-09T08:07:47","slug":"maria-luigia-e-le-violette-di-parma-in-mostra-dal-15-marzo-all11-maggio-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/maria-luigia-e-le-violette-di-parma-in-mostra-dal-15-marzo-all11-maggio-2008\/","title":{"rendered":"Maria Luigia e le violette di Parma in mostra dal 15 marzo all&#8217;11 maggio 2008"},"content":{"rendered":"<p><P class=MsoNormal><br \/>\n<P class=MsoNormal><\/P><EM>Vi prego di farmi tenere qualche pianta di violette di Parma con l&#8217;istruzione scritta per piantarle e farle fiorire [&#8230;] sar\u00f2 contenta di coltivare ancora questo leggiadro piccolo fiore.<\/EM><br \/>\n<P><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>Cos\u00ec scriveva ad un\u2019amica Maria Luigia d\u2019Asburgo (1791-1847), seconda moglie di Napoleone e poi duchessa di Parma, a riprova di un amore per una piccola pianta dal soave profumo e dalle delicate fragranze, che ancora oggi unisce indissolubilmente il proprio nome a quella della sovrana e della citt\u00e0 che per oltre trent\u2019anni vide fiorire il suo munifico governo.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>Con l\u2019intento di ripercorrere e ricostruire questo legame storico \u00e8 stata ideata la mostra \u201cMaria Luigia e le violette di Parma\u201d che si <SPAN>&nbsp;<\/SPAN>inaugurer\u00e0 <B>sabato 15 marzo 2008<\/B> e che durer\u00e0 per il tempo di fioritura della violetta: attraverso i cimeli e gli scritti lasciati dall\u2019ex imperatrice, si rivisiter\u00e0 la presenza di questo fiore su oggetti, arredi, abiti. La passione per le viole era del resto condivisa anche dalla prima moglie di Napoleone, Giuseppina, e dal Bonaparte stesso, conosciuto anche come \u2018Caporal Violet\u2019; una predilezione che percorre tutto il XIX secolo e si ritrova pure nei discendenti della duchessa, quei conti Sanvitale di cui il Museo Lombardi conserva un cospicuo archivio di lettere familiari ricche di molti riferimenti a questi delicati fiori; una moda privata che sfocia a fine secolo in una industrializzazione su vasta scala, quando, grazie alla formula ottenuta dai frati della Chiesa della SS. Annunciata, si cominci\u00f2 a produrre l\u2019ormai celebre profumo \u2018Violetta di Parma\u2019.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>La mostra sar\u00e0 corredata da un <B>catalogo<\/B> che illustrer\u00e0 la storia della violetta a partire dal periodo napoleonico fino al suo utilizzo nella grafica e nella moda del XX secolo; il volume, curato da Francesca Sandrini, direttrice del Museo, arricchisce cos\u00ec la collana i \u2018Quaderni del Museo\u2019, di cui costituisce il decimo numero. I saggi del volume saranno, oltre che della curatrice, di<SPAN>&nbsp; <\/SPAN>Mariachiara Bianchi, Anna Mavilla, Carlo Pioli, Fabrizia Fossati e Augusta Favali.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>Nell\u2019occasione sar\u00e0 possibile conoscere la nuova linea di prodotti (profumi e corpo) \u201cMaria Luigia e le violette di Parma\u201d, in vendita esclusiva presso il Museo Lombardi.<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>&nbsp;<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>La mostra, realizzata da Francesca Sandrini in collaborazione con Carlo Pioli, presenter\u00e0 <B>ingresso libero<\/B> per tutta la sua durata (15 marzo-20 aprile 2008).<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>Gli <B>orari di apertura<\/B> seguiranno quelli del Museo stesso: <\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>da marted\u00ec a sabato: 9.30 -15.30<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>domenica e festivi, compreso luned\u00ec di Pasqua: 9.00-18.30<\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal>&nbsp;<\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi prego di farmi tenere qualche pianta di violette di  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":74894,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-74893","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-06 20:34:37","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74893"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":111671,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74893\/revisions\/111671"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}