{"id":74777,"date":"2005-10-11T12:02:00","date_gmt":"2005-10-11T10:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/presentato-il-restauro-di-abito-e-manto-di-gala-di-maria-luigia\/"},"modified":"2024-02-09T09:07:54","modified_gmt":"2024-02-09T08:07:54","slug":"presentato-il-restauro-di-abito-e-manto-di-gala-di-maria-luigia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/presentato-il-restauro-di-abito-e-manto-di-gala-di-maria-luigia\/","title":{"rendered":"Presentato il restauro di abito e manto di gala di Maria Luigia"},"content":{"rendered":"<p><SPAN><SPAN><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><SPAN>\u00c8 stato un successo di pubblico la presentazione del restaurato abito di gala di Maria Luigia: nonostante il maltempo, infatti, quasi 500 persone hanno affollato tra sabato e domenica le sale del Museo per rendere omaggio ad uno dei pezzi pi\u00f9 importanti ed amati della collezione Lombardi.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>L\u2019elegante coordinato, custodito in una apposita vetrina che domina il Salone delle Feste, ha avuto come madrina d\u2019eccezione Sua Altezza Imperiale&nbsp;&amp; Reale Monica d\u2019Asburgo, che in un sentito e coinvolgente discorso ha ricordato episodi che uniscono il suo antico casato con la citt\u00e0 di Parma e naturalmente con Maria Luigia.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>Dopo i saluti del vice-prefetto Vinci e del vice-sindaco Buzzi, la cerimonia d\u2019inaugurazione ha visto tra i protagonisti anche il Presidente del<SPAN>&nbsp; <\/SPAN>Museo, Alberto Greci, e Gilberto Greci, Presidente della Fondazione Monte, che ha finanziato il complesso restauro con un contributo del Rotary Club \u201cParma Est\u201d; la parola \u00e8 poi passata alla direttrice del Museo Francesca Sandrini, che ha illustrato il restauro, affidato al laboratorio RT di Albinea (R.E.), con la supervisione dell\u2019IBC Emilia-Romagna.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>L\u2019abito, recuperata attraverso attenti studi storico-stilistici la forma che aveva perduto in seguito a rimaneggiamenti e allestimenti non ideali, \u00e8 ora tornato a pieno titolo l\u2019elemento catalizzatore del Museo, che offre in tal modo incentivi sempre nuovi per una visita da parte di curiosi e appassionati.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>ABITO E MANTO &#8211; LA STORIA<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>Tra i pezzi pi\u00f9 interessanti ed emblematici del Museo Lombardi, il vestito fu acquistato nel 1934 da Glauco Lombardi presso i Sanvitale, eredi della figlia di Maria Luigia, Albertina Montenuovo.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>Il prezioso abito da cerimonia, utilizzato da Maria Luigia in ricorrenze ufficiali, \u00e8 composto da tre pezzi: il corpetto a punta in raso di seta e tulle ricamato in filato d\u2019argento, la gonna con fitta pieghettatura e chiusura posteriore, sempre in raso di seta con ricamo su tulle, e il manto in <I>gros de Tours moire<\/I> allacciato al punto vita. Il ricamo, oltre a piccole <I>mouches<\/I> in filo d\u2019argento disseminate su tutta la superficie, si concentra lungo il bordo inferiore della gonna con motivi di matrice classica: cornucopie, tralci di uva e grappoli, simboli di abbondanza e prosperit\u00e0 e allusivi al felice governo della sovrana. Il manto con lungo strascico in seta marezzata azzurra ripete nel decoro lo stesso disegno a cornucopie e pampini della gonna.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>In un inventario dal titolo <I>Atours de Sa Majest\u00e9 la Princesse Imp\u00e9riale Marie Louise Ann\u00e9e 1840<\/I>, tra i <I>Manteaux de Cour<\/I> ricamati in oro o argento sono citati un manto in stoffa marezzata blu cielo e un vestito di tulle bianco ricamato con foglie di vite; entrambi furono confezionati a Parigi nel 1838 e potrebbero forse essere identificati con l\u2019abito esposto.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>L&#8217;INTERVENTO DI RESTAURO<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>L\u2019eccezionale&nbsp;coordinato versava in precarie condizioni di conservazione. Il tulle ornato di lam\u00e9 argenteo appariva in pi\u00f9 punti lacerato, fragile, attaccato da tarme; il bustino ha subito in passato maldestri adattamenti, presentandosi fino a prima dell&#8217;intervento in una foggia diversa da quella originale; ancora, la sottostruttura della gonna, peraltro storicamente scorretta,&nbsp;determinava seri problemi di tensione e ha macchiato di ruggine i tessuti. Il prezioso manto, forzato in innaturali drappeggi dalle esigue dimensioni della bacheca, \u00e8 stato oggetto di degrado fotocromatico. <\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>L\u2019intervento di restauro appena concluso, durato oltre un anno e svolto in pi\u00f9 fasi, ha permesso di porre rimedio al degrado conservativo in cui si trovava il tessile.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>Le prime operazioni si sono concentrate sul corpetto, il pezzo maggiormente rimaneggiato e lacunoso.&nbsp;<\/SPAN><SPAN>&nbsp;<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>La gonna \u00e8 stata smontata in tre parti separando il cintone dalla sottogonna di raso e dal tulle ricamato; \u00e8 stata quindi eseguita un\u2019operazione di depolveratura ad aspirapolvere. <\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>Il tulle ricamato \u00e8 stato invece scucito, disteso, deumidificato a vapore, spolverato con protezione e pulito a tampone su carta assorbente. <\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>La sottogonna in raso, come anche il cintone, in buone condizioni, \u00e8 stata aperta e pulita per immersione in acqua addolcita<SPAN>&nbsp; <\/SPAN>e tinovetina.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>Particolare cautela \u00e8 stata necessaria nella fase delicatissima del montaggio del tulle ricamato e della gonna onde rispettare e riproporre l\u2019arricciatura originale.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN><\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><SPAN>Il manto si presentava in buone condizioni, necessitando solamente di una leggera pulitura a secco.<\/SPAN><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><\/P><br \/>\n<P class=MsoNormal><\/SPAN><\/SPAN><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;\u00c8 stato un successo di pubblico la presentazione del restaurato  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":74778,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-74777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-08 04:04:23","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74777"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":111638,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74777\/revisions\/111638"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}