{"id":74704,"date":"2003-06-13T10:27:00","date_gmt":"2003-06-13T08:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/la-mostra-fiere-lupi-e-cavalli-il-bestiario-dipinto-di-giuseppe-baldrighi\/"},"modified":"2024-02-09T09:02:00","modified_gmt":"2024-02-09T08:02:00","slug":"la-mostra-fiere-lupi-e-cavalli-il-bestiario-dipinto-di-giuseppe-baldrighi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/la-mostra-fiere-lupi-e-cavalli-il-bestiario-dipinto-di-giuseppe-baldrighi\/","title":{"rendered":"La mostra &#8220;Fiere, lupi e cavalli. Il bestiario dipinto di Giuseppe Baldrighi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><P>(20 giugno &#8211; 5 ottobre 2003)<\/P><br \/>\n<P>Nell&#8217;anno&nbsp;interamente dedicato alle celebrazioni su Parmigianino e il manierismo europeo, alle quali anche il Museo Lombardi ha dato un piccolo contributo, ci sembrava doveroso non dimenticare un\u2019altra ricorrenza, senza dubbio meno nota al grande pubblico, ma certo significativa per la citt\u00e0 di Parma: i duecento anni della morte di Giuseppe Baldrighi (Stradella, Pavia 1722-Parma 1803). Dal 1756 primo pittore di corte del duca Don Filippo, questo artista intrecci\u00f2 la propria attivit\u00e0 con le vicende e i personaggi che animarono da protagonisti la storia parmense e contribu\u00ec a diffondere nella <I>petite<\/I> <I>capitale<\/I> la cultura internazionale che il soggiorno parigino e prima ancora la formazione napoletana gli avevano permesso di meditare e assimilare.<\/P><br \/>\n<P>Abbiamo voluto dar forma a questo omaggio cercando di riunire alcune opere dell\u2019artista accomunate dal soggetto animale in esse rappresentato: si sono cos\u00ec raccolti quadri che documentano l\u2019interesse di Baldrighi per questa tematica particolare e accattivante, che si affianca alla sua ben pi\u00f9 nota produzione di ritratti nell\u2019ambito di una cultura con interessi principalmente laici e profani.<\/P><br \/>\n<P>Risalirebbe al periodo&nbsp; di formazione (1752-1756) compiuto nella capitale francese a spese della corte di Parma l\u2019idea, se non anche l\u2019esecuzione, di tele a soggetto animale, riflesso dell\u2019interesse illuministico non solo antropocentrico di Baldrighi.<\/P><br \/>\n<P>La serie risulta composta da quattro pezzi: una testa di leone, una testa di tigre e un lupo, qui esposti, e un\u2019aquila, purtroppo non rintracciata sul mercato collezionistico locale. A queste opere si \u00e8 affiancato un inedito studio di otto cavalli e una sanguigna raffigurante un cavallo, probabilmente ascrivibile all\u2019artista al quale riconduce anche una scritta ad inchiostro sul verso della carta. <\/P><br \/>\n<P>Dagli eredi di Giuseppe Baldrighi i quadri passarono alla collezione dell\u2019incisore Paolo Toschi, nei cui inventari, come ci confermano i documenti esposti, li troviamo citati, anche se erroneamente identificati come soggetti (leopardo anzich\u00e9 leone, avvoltoio anzich\u00e9 aquila, iena anzich\u00e9 lupo). Successivamente venduti dalla signora Godi Toschi e poi dispersi sul mercato antiquario, sono stati oggi riuniti grazie alla disponibilit\u00e0 di privati ai quali rivolgiamo un sincero ringraziamento.<\/P><br \/>\n<P>La mostra, inaugurata il 20 giugno 2003, allestita nella saletta al piano terra del Museo, si&nbsp;\u00e8 conclusa il 5 ottobre; <\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;omaggio al pittore (Stradella 1722 &#8211; Parma 1803) nel bicentenario della morte <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":74705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-74704","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-23 15:39:21","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74704"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75580,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74704\/revisions\/75580"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}