{"id":65158,"date":"2006-12-05T12:54:00","date_gmt":"2006-12-05T11:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/opera\/65158\/"},"modified":"2019-04-16T13:40:00","modified_gmt":"2019-04-16T11:40:00","slug":"65158","status":"publish","type":"opera","link":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/opera\/65158\/","title":{"rendered":"Spasimo di Sicilia (Andata di Cristo al Calvario)"},"author":0,"featured_media":48489,"template":"","epoca":[],"materiale":[2766],"tecnica":[],"tipo":[3255],"class_list":["post-65158","opera","type-opera","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","materiale-lastra-di-rame-argentata","tipo-fotografie"],"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"bibliografia":"R. ROSATI, \"Camera oscura 1939-1920. Fotografi e fotografia a Parma\", Parma, Artegrafica Silva 1990, p. 10.\r\nF. SANDRINI (a cura di), \"Les jolis paysages di Maria Luigia d'Asburgo e la pittura di paesaggio nel ducato di Parma\", Parma, Graphital 2013, p. 85, nota 228.\r\nM.F. BONETTI, M. MAFFIOLI (a cura di), \"L'Italia d'Argento. 1839\/1859 Storia del dagherrotipo in Italia\" (catalogo della mostra), Firenze, Fratelli Alinari 2003, pp. 209 e 214 [ill.].","denominazione":"Spasimo di Sicilia (Andata di Cristo al Calvario)","nuovo_inventario":"2502","osservazioni":"Il dagherrotipo costituisce il pezzo pi\u00f9 antico di data certa della fotografia parmigiana.\r\nCome recita una scritta a matita sul retro, dove sono riportati anche i dati tecnici dell\u2019esecuzione, questo raro e precoce esempio di dagherrotipia fu tratto a Parma, nel Collegio di San Rocco sede di scuole superiori e corsi universitari; \u00e8 probabilmente all\u2019ambiente gesuitico che va fatto risalire il dagherrotipo, forse realizzato da studenti o professori.\r\nIl soggetto ritratto era stato menzionato l\u2019anno precedente dal periodico locale 'Il Facchino', che elogiava la lastra del Toschi che aveva cos\u00ec abilmente reso il capolavoro di Raffaello Sanzio. A Paolo Toschi era del resto legata da rapporti di amicizia la famiglia proprietaria della piccola lastra, quella dei baroni Bolla, tra i quali il podest\u00e0 Lucio Bolla che aveva finanziato gli studi del giovane Toschi a Parigi nel decennio 1809-1819.","serie_tiratura":"","chiavi":"","collocazione":"Sala Toschi; bacheca dagherrotipi","descrizione":"1\/4 di lastra.\r\nIl dagherrotipo, racchiuso in cornice di legno dal precedente proprietario\u00a0e ricoperto da un passepartout con luce ottagonale e da un vetrino, raffigura la lastra incisa da Paolo Toschi dal dipinto di Raffaello Sanzio \"Lo Spasimo di Sicilia\" (cfr. inv. 952).\nIl retro \u00e8 chiuso da un foglio che recita \"Lo Spasimo di Sicilia\/Incisione del P. Toschi\/Riprodotta al Dagherrotipo\/18 xbre 1846 = Ore 2 3\/4 pom.\/in 50'' in Camera\/a tre metri dalla finestra\/Luce di cielo sereno\/senza l'azione diretta del sole\/=Parma Coll. di S. Rocco=\"","provenienza":"Il dagherrotipo era di propriet\u00e0 del barone Ferdinando Bolla, che lo lasci\u00f2 alla figlia Elisa Bolla, passando poi alla figlia di quest\u2019ultima Carolina Soprani (moglie del colonnello Comassio), dai cui eredi \u00e8 arrivato al Museo Lombardi.","acquisizione":"Acquistato dal sig. Paolo Comassio nel dicembre 2006","compilatore_scheda":"","filegrani":"","stato_conservazione":"Buono; la superficie della lastra presenta numerosi graffi, forse dovuti a maldestri tentativi di pulitura. \r\nIl foglio di carta presente nel retro e contenente le indicazioni sull'esecuzione del dagherrotipo \u00e8 stata restaurato nel dicembre 2006-gennaio 2007 (Cartantica, Parma).","datazione":"1846","editore":"","esposizione":"","autori":[{"nato":"","morto":"","opere":false,"ID":67679,"post_title":"Anonimo dagherrotipista italiano","post_content":"","post_excerpt":"","post_author":"0","post_date":"2022-10-20 17:12:26","post_date_gmt":"2022-10-20 15:12:26","post_status":"publish","comment_status":"closed","ping_status":"closed","post_password":"","post_name":"67679","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2022-10-20 17:12:26","post_modified_gmt":"2022-10-20 15:12:26","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/?autore=67679","menu_order":0,"post_type":"autore","post_mime_type":"","comment_count":"0","comments":false,"id":67679}],"dediche":"","valore":"","misure":"Lastra visibile:\r\naltezza max: cm 9,3\r\nlarghezza max: cm 7\r\nC.C.: cm 16,4x14","peso":"","valore_assicurativo":"","vecchio_inventario":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera\/65158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/opera"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera\/65158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103071,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera\/65158\/revisions\/103071"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"epoca","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/epoca?post=65158"},{"taxonomy":"materiale","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/materiale?post=65158"},{"taxonomy":"tecnica","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tecnica?post=65158"},{"taxonomy":"tipo","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museoglaucolombardi.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tipo?post=65158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}